lunedì 16 ottobre 2017
16.10.2010.. ricordo quel giorno.. pioveva, Klimt e Asso ebbero un incontro non molto amichevole in giardino.. e io sono venuta a prenderti con un'ansia pazzesca, quella di una persona che sapeva che ti avrebbe strappato da dieci anni di tua vita per offrirti qualcosa di migliore, almeno questo era quello che speravo io.. ma tu non potevi saperlo e l'inizio é stato un po' altalenante.. le mie paure, i miei pianti.. l'andare a letto lasciando accese le luci e la tele in camera.. a quell'ora c'era "leone il cane fifone" e ora ogni volta che lo vedo penso a te.. Poi piano piano si è iniziato a spegnere una luce, abbassare l'audio della tele.. fino a quando una mattina, mentre stavo sistemando una cosa in una credenza, ho sentito un rumore.. sei saltata sul divano e da allora l'hai fatto tuo.. amavo passare la mano nel tuo pelo fitto, che a distanza di due anni dall'operazione ancora si vedeva il "salto" di quella brusca rasata.. pagherei per farlo ancora adesso, per appeggiare la testa al tuo corpo come facevo quando eravamo sul divano, o infilarti i piedi sotto la pancia, che era meglio di uno scaldotto elettrico.. in macchina nel viaggio dal ritorno dal canile c'era una puzza che non si respirava! Amore mio, eri tutto tranne profumata! Ma sono io so quanto ti ho amato e quanto ancora ti amo! Ho la sensazione, e oserei dire la certezza, che nessuno mi ha mai amata e mi amerà mai come hai fatto tu..
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